I fondi riscoprono la tecnologia italiana

I fondi riscoprono la tecnologia italiana

Comperare un’azienda nel 2014 per 50 milioni e rivenderla tre anni dopo per 330 milioni. Lo ha fatto Ambienta con Ip Cleaning. L’operazione – con cui ad aprile di quest’anno la sgr fondata da Nino Tronchetti Provera ha venduto a Tennat, Usa, la società veneziana di macchinari per la pulizia – ha vinto il Premio Claudio Dematté Private Equity nel «buy out», in una 14esima edizione record con 24 disinvestimenti in gara. La exit – scrive la giuria del premio promosso da Aifi ed Ey, con la partecipazione di Borsa Italiana e la collaborazione di Corriere della Sera , Gruppo 24 Ore, Sda Bocconi – è un esempio di «eccellente pianificazione e implementazione di un piano strategico chiaro e finalizzato alla massimizzazione del valore della società, che ha realizzato una costante crescita del fatturato mantenendo una marginalità molto alta nel settore».

Per l’«expansion» l’ha spuntata Hat Orizzonte con il disinvestimento da Wiit, sbarcata sull’Aim Italia a inizio giugno: quotazione attraverso la quale il fondo ha ceduto quasi l’intera quota dell’11% acquisita nel maggio 2013. «Wiit – motiva la giuria – è un’eccellenza italiana nella fornitura di servizi di Hosted Private e Hybrid Cloud. L’investimento di un operatore specializzato in Ict come Hat Orizzonte ha permesso alla società di dotarsi delle risorse necessarie per fare una serie di investimenti, rivelatisi cruciali per lo sviluppo, il consolidamento in Italia e la crescita all’estero».

wiitadus