Dati mercato Cloud

DATI MERCATO CLOUD

Il cloud è stabilmente entrato nella fase della maturità, ponendosi come alleato insostituibile di ogni impresa che voglia ottimizzare la propria produttività, agilità e forza sul mercato.

Gartner stima in 214.3 miliardi di dollari il valore complessivo delle soluzioni di public cloud nel 2019, con una crescita del 17.5% rispetto all’anno precedente e con una previsione di ulteriore crescita in doppia cifra fino al 2022, quando la stima sarà di 331.2 miliardi.

Delle varie componenti, quella trainante riguarda i servizi di Infrastructure as a service (IaaS), che secondo l’azienda dovrebbe crescere del 27.5% nel 2019 totalizzando 38.9 miliardi di dollari.

Inoltre, secondo lo State of the Cloud Survey del 2019, le aziende che adottano una strategia di cloud ibrido sono il 58% (dal 51% del 2018), seguite dal 17% dotate di strategia multiple public, 9% multiple private, 10% single public e 3% single private.

Permane un 3% sprovvisto di cloud.

 

 

 

Il cloud rappresenta, in Italia come nel resto del mondo, la piattaforma che abilita la trasformazione digitale dell’impresa.

Le aziende riconoscono il valore dell’innovazione: innovare significa essere pronti ad assecondare i cambiamenti in atto nel mercato, le esigenze dei propri clienti, significa diventare agili, reattivi e anche proattivi nei confronti dei nuovi trend. La trasformazione digitale è fondamentale per rimanere competitivi, per poter impiegare le nuove tecnologie – si pensi anche solo a IoT e all’Intelligenza Artificiale a supporto delle decisioni strategiche – e per costruire giorno per giorno il proprio vantaggio competitivo. Il cloud è dunque fondamentale per portare innovazioni che sarebbero troppo onerose da sviluppare completamente con i propri mezzi.

A testimonianza di una maturità ormai raggiunta, l’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano quantifica in 2.34 miliardi di euro il valore del mercato cloud italiano (2018), con una crescita del 19% rispetto all’analogo dato dall’anno precedente. Il comparto Public & Hybrid Cloud risente del tasso di crescita maggiore, pari a un +28%, mentre il comparto Virtual & Hosted Private Cloud cresce del 14% rispetto al 2017.

Elemento di spicco è senza dubbio l’impiego, con sempre maggior frequenza, dei servizi Cloud a supporto di processi Core per il business dell’azienda: sempre secondo l’Osservatorio del Politecnico milanese, si tratterebbe infatti del 23% dei casi di adozione.

 

Hybrid & Multi-cloud in cima ai desideri delle aziende

Tra i trend di spicco in tema di cloud transformation, posizione privilegiata spetta all’Hybrid & Multi Cloud, definibile come ecosistema ibrido tra sistemi cloud e on-premises, nonché contraddistinto dall’adozione di cloud pubblici e privati di fornitori diversi. Soluzioni di questo tipo rappresentano per le aziende la miglior soluzione possibile poiché integrano i benefici dell’approccio tradizionale con i vantaggi di scalabilità, continuità e ottimizzazione dei costi, cui aggiungere la flessibilità derivante dall’approccio multi-provider.

Inoltre, l’estremo interesse nei confronti di fattispecie ibride dimostra quanto l’approccio ad hoc in funzione delle esigenze aziendali sia la migliore soluzione possibile, nonostante le maggiori complessità gestionali e di implementazione.

Secondo Forrester (via: Medium), il 74% delle enterprise descrive la propria strategia attuale come Hybrid Multi-cloud, il che è sostanzialmente in linea con le rilevazioni di IDG (via: Medium) che, pur parlando unicamente di Hybrid Cloud, sostiene che il 65% delle organizzazioni adottino una strategia di questo tipo.

Infine, i dati dell’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano considerano come già avviato il cammino verso lo sfruttamento di tutte le potenzialità dell’Hybrid Cloud, con il 72% delle imprese ad aver già intrapreso un processo di integrazione tra i propri sistemi on-premises e quelli in cloud, con modalità di integrazione sempre più strutturate ed evolute. Questa è senza dubbio la strada che porta all’evoluzione, all’innovazione e alla crescita futura.